Buoni pasto, violati i diritti del dipendente

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Buoni pasto, violati i diritti del dipendente

Buoni pasto, violati i diritti del dipendente

Chi possiede i ticket va indennizzato. Unione nazionale  consumatori chiede un incontro al Governo e si riserva di intraprendere una class-action

Dopo la decisione della Consip, che ha risolto la convenzione per i buoni pasto stipulata con società Qui!, “per reiterato, grave e rilevante inadempimento delle obbligazioni contrattuali“, si pone il problema della tutela dei dipendenti che non vedono più accettati i loro buoni pasto in ristoranti e bar.

“I possessori di buoni pasto hanno ormai acquisito un diritto che va tutelato e osservato. Non si può scaricare sul dipendente l’inadempimento della società!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Questo significa che i ticket già in possesso del dipendente vanno in qualche modo indennizzati o sostituiti al più presto con quelli di altre società, considerato che, anche se formalmente possono essere ancora utilizzabili, di fatto non sono più accettati in alcun esercizio” prosegue Dona.

“Inoltre, visto che la nuova fornitura di buoni pasto non potrà essere operativa prima di dicembre, andranno trovate forme di compensazione per i mesi da luglio a dicembre” prosegue Dona.

“Chiediamo un incontro urgente con il Governo e ci riserviamo, se verranno violati i diritti dei dipendenti, di intraprendere una class-action contro la Pubblica Amministrazione” conclude Dona.

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